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Toto, Steve Porcaro debutta da solista: esce il 10 giugno ‘Someday/Somehow’ – TRACKLIST

Dal ’77 alle tastiere per i Toto – pur con una pausa tra il 1987 e il 2010 – Steve Porcaro ha annunciato il proprio debutto discografico da solista: la prima prova discografica in proprio del musicista e compositore di Hartford, Connecticut, è stata battezzata “Someday/Somehow” e verrà pubblicata il prossimo 10 giugno.

Il disco, ha spiegato lo staff dell’artista in un lungo post apparso sul canale Facebook ufficiale della sua band, ha avuto una gestazione estremamente lunga, il cui principio è databile addirittura nel 1983, quando Porcaro compose il primo dei brani poi confluiti nel suo disco solista, “Back To You”:

“Negli anni ho sempre scritto e registrato, cercando di trovare una casa per queste canzoni. Ultimamente mi sono ricordato che la vita è troppo breve, e con l’incoraggiamento del mio gruppo, della mia famiglia e dei miei fan ho deciso che fosse venuto il tempo di dare un taglio alle scuse, mettendomi al lavoro per finire queste canzoni così come le volevo sentire”

Il disco vede Porcato impegnato al microfono in sette canzoni: alle session hanno preso parte anche i cantanti ospiti Michael McDonald (su “Swing Street” e “Night Of Our Own”), Jamie Kimmett (su “She’s So Sky” e “Face Of A Girl”), Michael Sherwood (su “Make Up”) e Mabvuto Carpenter (su “Painting By Numbers”). Nei crediti, sempre in veste di ospiti, sono presenti anche i compagni di band Steve Lukather, Lenny Castro e Shannon Forrest, oltre che allo storico collaboratore Marc Bonilla.

Ecco, di seguito, la tracklist di “Someday/Somehow”:

Ready Or Not
Loved By A Fool
Someday / Somehow
Swing Street
She’s So Shy
Back To You
Face Of A Girl
To No One
Makeup
She’s The One
Night Of Our Own
Painting By Numbers
More Than I Can Take

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Marillion, confermato: il nuovo album ‘F.E.A.R.’ esce il 9 settembre

La storica prog band britannica dal 1989 capitanata da Steve Hogarth pubblicherà il prossimo 9 settembre il proprio diciottesimo album di inediti in studio, “F.E.A.R.”, acronimo di ‘Fuck Everyone And Run’: l’ideale seguito di “Sounds That Can’t Be Made” del 2009 – finanziato con una campagna di crowdfunding attivata sulla piattaforma Pledgemusic e attualmente ancora in fase di lavorazione – sarà disponbile dal prossimo 9 settembre. A darne annuncio sono stati gli stessi Marillion con un post apparso sul proprio canale Facebook ufficiale.

Il lavoro sarà disponibile sotto forma di CD, vinile, formato digitale, cofanetto (in CD) e cofanetto deluxe (Ultimate Edition): agli aderenti alla campagna verranno accordati anche un numero limitato di copie autografate dagli elementi della band e l’accesso a dei “listening party” che verranno organizzati in Europa e nordamerica. In supporto alla pubblicazione il gruppo intraprenderà anche un tour mondiale che toccherà l’Europa – ma non l’Italia – tra i prossimi 11 luglio e 9 agosto con date tra Gran Bretagna, Svizzera, Spagna, Germania, Polonia e Repubblica Ceca.

I Mariollion sono oggi composti – oltre che dall’unico elemento originale Steve Rothery alla chitarra e da Hogarth alla voce, che raccolse il testimone passatogli da Fish nell”89 – da Mark Kelly alle tastiere, Pete Trewavas al basso e Ian Mosley alla batteria.

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Kiss, dopo la cancellazione del tour europeo l’annuncio di quello americano

Se le motivazioni dell’annullamento del tour europeo – che ha portato alla “riduzione” del Gods of Metal 2016 a Monza – resteranno un mistero, non rimarranno un arcano i programmi di Gene Simmons e soci per la prossima estate: i Kiss, che hanno lasciato con l’amaro in bocca i fan del Vecchio Continente annunciando alla fine dello scorso gennaio la cancellazione di tutte le date sulla sponda orientale dell’oceano Atlantico, hanno confermato oggi il loro prossimo tour americano.

La serie di appuntamenti, trentasei in tutto, tutti negli Stati Uniti, prenderà il via il prossimo 7 luglio da Boise, Idaho, per concludersi il 10 settembre successivo a Huntington, West Virginia: a fare da spalla alla veterana band newyorchese sarà chiamato Caleb Johnson per la prima parte della tournée, e i Dead Daisies per la seconda.

Il gruppo ha promesso “ulteriori annunci” per le prossime settimane, senza specificare se le future comunicazioni possano riguardare ulteriori show oltreoceano o eventuali recuperi di quelli annullati in Europa. Di certo, eventuali impegni fuori dagli Stati Uniti dovranno essere onorati prima del 4 novembre, quando il gruppo partirà per la sesta edizione della Kiss Kruise tra Miami e Gran Cayman, nei Caraibi.